Camera di commercio: Meno burocrazia, più liquidità per le aziende

FacebookTwitterLinkedInWhatsAppEmail

A fine marzo, la Giunta provinciale ha annunciato un aiuto economico essenziale per l’ecosistema altoatesino, promettendo procedimenti di attribuzione più semplici riducendo la burocrazia. Il pacchetto di aiuto doveva contenere 2 milliardi di euro per famiglie e imprese del Territorio, ma finora sono stati stanziati contributi di solo 100 millioni. E anche i procedimenti risultano essere più complicati di quanto previsto. La Camera di commercio è allarmata e lancia un appello alla politica.

Pacchetto speciale per grandi aziende

Vi sono molti ostacoli per la concessione dei sussidi alle piccole imprese. Il requisito di dimostrare una diminuzione del fatturato del 20 percento in tutto l’anno 2020 causa incertezza alle aziende.

Anche le aziende più grandi stanno facendo fatica a superare questo periodo difficile e si scontrano con problemi di liquidità, poiché spesso i clienti non riescono a saldare le fatture. Per questo motivo anche le grandi imprese dovrebbero essere tenute in considerazione per l’attribuzione di sussidi e garanzie di credito. Servirebbe un pacchetto speciale per le poche grandi imprese altoatesine, dal momento che occupano un numero elevato di lavoratori e lavoratrici. Non si può correre il rischio che si trovino in una situazione di forte difficoltà o che addirittura falliscano.

“Le imprese, soprattutto in questa situazione di crisi, non vogliono contrarre ulteriori debiti. Sarebbe importante raggiungere una moratoria da 12 a 18 mesi dei debiti già esistenti, pur sempre mantenendo attivo il pagamento degli interessi”, dichiara il Presidente della Camera di commercio Michl Ebner.

Secondo le stime della Camera di commercio, le misure di sostegno stabilite dalla Giunta provinciale per le imprese e le famiglie ammontano a una cifra molto inferiore rispetto ai 2 miliardi di euro annunciati.

Misure di sostegno della Provincia per le imprese altoatesine contro il Covid-19

Modello Tirolo

La Giunta provinciale ha proposto 150 milioni di euro di contributi. Tuttavia, è chiaro che a causa degli ostacoli burocratici non tutte le aziende aventi diritto potranno fare richiesta di contributo. Circa 28 milioni di euro serviranno per coprire gli interessi e le commissioni del credito. 35 milioni di euro sono stati destinati a IDM Alto Adige per iniziative di marketing. Nel caso di inadempimento dei crediti richiesti, verranno versati nel Fondo di Garanzia delle cooperative di garanzia massimo 500 milioni di euro. A fronte di una stima del rischio di inadempimento del 20 percento, ciò significa che circa un quinto delle imprese non riuscirà a ripagare i propri crediti, generando 300 milioni di euro di debiti. Questi, come da contratto, saranno coperti da un sesto fino a un terzo dell’importo dalla Provincia. Rispettivamente la cifra sarebbe di 50 e 100 milioni di euro.

Uno sguardo oltre i confini: in Tirolo, e si considerano solo i finanziamenti diretti alle imprese, si nota subito che ha stanziato 400 milioni di euro. In Alto Adige sono invece teoricamente 150 milioni e 35 milioni aggiuntivi previsti per IDM. In Tirolo ciò si traduce in 6.122 euro in contributi per ciascuna azienda, mentre in Alto Adige sono solo 3.887 euro. C’è ancora un ampio margine di miglioramento. “Le imprese altoatesine devono ricevere maggiore liquidità. Inoltre, le modalità per accedere ai contributi devono essere quanto più semplificate possibile”, fa notare il Segretario generale della Camera di commercio di Bolzano Alfred Aberer.

Ti potrebbe interessare