
Le opere di Museion e del Mart a Lugano nella mostra "Livres de peintre e libri oggetto"
Lugano. E’ dedicata alla relazione tra arte e libro la mostra “Livres de peintre e libri oggetto” aperta alla Biblioteca Cantonale di Lugano, in Svizzera, frutto di una collaborazione internazionale con il Museion di Bolzano e con il Mart di Trento e Rovereto.
Il progetto, nato dalla consolidata collaborazione tra Museion e Mart per la conservazione e valorizzazione della Collezione Archivio di Nuova Scrittura di Paolo Della Grazia, si sviluppa attraverso un percorso espositivo che mette in dialogo le opere d’arte con i libri d’artista, offrendo una panoramica sui due principali approcci al rapporto tra arte ed editoria: da un lato, il “livre de peintre” rappresenta la tradizione dell’illustrazione di pregio, frutto della collaborazione tra autori di testi e artisti; dall’altro il “libro d’artista” si afferma come un’opera autonoma, realizzata interamente da un singolo autore, che ne cura ogni aspetto, dalla concezione al formato.
La mostra presenta una selezione di opere significative dell’Archivio di Nuova Scrittura, fondato da Paolo Della Grazia nel 1988 e oggi suddiviso tra il Mart (biblioteca e archivi) e Museion (opere d’arte). L’esposizione riunisce i materiali delle tre istituzioni, documentando la varietà di sperimentazioni artistiche che hanno caratterizzato la produzione editoriale d’avanguardia. Tra gli artisti in mostra, si annoverano nomi di rilievo come Balestrini, Isgrò, Agnetti, Patella, Carrega e Pavanello.
Il percorso espositivo si sviluppa attraverso una serie di vetrine in cui i libri d’artista dialogano con opere visive esposte alle pareti, creando un’interazione tra scrittura, immagine e forma. Le opere di Museion in particolare riflettono sul linguaggio e sulla parola, evidenziandone la presenza, l’assenza o il carattere enigmatico. “Livres de peintre e libri oggetto” cura è a cura di Elena Bini (Museion), Duccio Dogheria (Mart), Mariarosa Mariech (Mart), Luca Saltini (Biblioteca cantonale di Lugano).
Immagine in apertura: Vincenzo Ferrari, Senza titolo, 1982. Museion – Museo d’arte moderna e contemporanea Bolzano. Collezione Archivio di Nuova Scrittura. Foto: Gardaphoto s.r.l., Salò