Speck Alto Adige IGP in crescita: produzione a +12,8% nel 2024

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Economia.  Il Consorzio Tutela Speck Alto Adige chiude il 2024 con un bilancio positivo, registrando un aumento del 12,8% nella produzione di Speck Alto Adige IGP rispetto all’anno precedente. Dopo il calo del 2023, la certificazione IGP ha interessato 2.815.390 baffe, pari al 42,6% della produzione totale.
Durante l’assemblea dei soci tenutasi al NOI Techpark, il Consorzio ha evidenziato i passi avanti compiuti sul fronte dell’innovazione e della sostenibilità. Tra le novità, il lancio di un nuovo portale di certificazione con strumenti per ottimizzare il processo produttivo in chiave sostenibile e l’apertura di un laboratorio dedicato allo sviluppo di linee guida per la produzione.

«La difficile situazione politica mondiale, l’aumento dei prezzi delle materie prime e il cambiamento climatico hanno continuato a influenzare il settore. Tuttavia, l’impegno per il miglioramento della qualità e la crescita della notorietà del marchio si confermano strategie vincenti», ha dichiarato Paul Recla, presidente del Consorzio. «Guardo con soddisfazione al successo della campagna televisiva nazionale – il cui slogan è ‘Il secondo che non ti aspeckti’ – che, anche quest’anno, sarà al centro delle attività condivise».

Export in crescita e qualità sotto controllo

Con una quota di esportazione del 32,7%, lo Speck Alto Adige IGP si conferma tra i salumi italiani più richiesti all’estero. La Germania resta il principale mercato di riferimento (23,2%), seguita dagli Stati Uniti (4,75%), Francia (2%), Svizzera (0,9%) e Austria (0,6%). Complessivamente, il prodotto è presente in oltre venti Paesi. Anche il segmento dell’affettato ha registrato una crescita del 7,3% rispetto al 2023, con oltre 46 milioni di confezioni vendute, prevalentemente nel formato da 100 g.
Sul fronte della qualità, il Consorzio continua a rafforzare i controlli: nel 2024, il 94,4% delle verifiche sulla denominazione IGP non ha riscontrato irregolarità. La crescente presenza online ha richiesto un monitoraggio più attento del marchio, affidato all’azienda Griffeshield, che utilizza algoritmi per sorvegliare e-commerce, motori di ricerca e social media.

Il Consorzio punta anche sugli eventi per consolidare il legame tra il prodotto e il territorio. Tra le principali iniziative del 2024 figurano la terza edizione della Festa dello Speck a Plan de Corones (settembre), la Giornata dello Speck Alto Adige a Naturno (maggio 2025) e lo Speck Safari a Bolzano. Prosegue inoltre la campagna pubblicitaria nazionale in collaborazione con IDM Alto Adige, affiancata dal progetto UE “Cheespe” per promuovere il marchio in Germania, Italia e Francia.
L’innovazione resta al centro delle strategie del Consorzio: il nuovo portale di certificazione, sviluppato con Beantech, permette ai 26 produttori di monitorare la filiera con maggiore precisione, integrando strumenti per l’analisi della sostenibilità. L’obiettivo, come sottolineato da Recla, è garantire «processi sempre più sostenibili e i più elevati standard qualitativi».

Nell’immagine in apertura, lo Speck prodotto dal Consorzio (foto Ufficio Stampa Consorzio Tutela Speck Alto Adige) 

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